GIORGIO ORTONA

Antologia critica

Carmen D'Antonino
La forma artistica nel paesaggio contemporaneo
Isernia, Premio P.A.C.I., 2019


A differenza di quello che ho sostenuto del legame tra uomo e paesaggio nelle opere degli artisti descritti, nelle architetture di Ortona invece la figura dell’individuo viene meno con una forte negazione della natura nello spazio circostante. Quella di Ortona è una vera e propria città contemporanea sollecitata da profondi cambiamenti culturali, una città che deve ancora ridefinire i propri confini, intesi come dispositivi fisici, politici e simbolici. Nelle sue opere che all’apparenza possono sembrare incomplete vien da una parte esaltato un mondo in fase di costruzione, dall’altro una città che rappresenta un mondo che si estende all’ infinito e dissemina impronte di una rinnovata urbanità. Infine posso concludere con il dire che tra le pieghe dominanti della città contemporanea sta crescendo un’altra visione della città, quella degli spazi intermedi. Spazi residuali, indecisi e inquieti che sono esplosi in una nuova realtà urbana, divenendone uno dei tratti caratteristici dell’artista Moderno.

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